Danno Esistenziale

Danno Esistenziale – Risarcibilità!

Più volte ci è stato chiesto un parere circa la risarcibilità del danno esistenziale.

Poiché l’argomento riveste carattere generale, pubblichiamo sul nostro sito l’evoluzione giurisprudenziale in materia di Danno Esistenziale.

La Corte di Cassazione al riguardo, con la nota sentenza n. 22585 del 3 ottobre 2013 evolve il proprio pensiero rispetto alle sentenze dell’11/11/2008 che avevano ricondotto la risarcibilità del danno alla persona ad un unica voce, quella di danno non patrimoniale.

Con la sentenza in commento la Suprema Corte mostra di recepire una diversa prospettazione del danno alla persona restituendo autonomia e dignità concettuale alle tre voci di danno:

  1. biologico, inteso come compromissione della salute psico-fisica dell’individuo, medicalmente accertabile;
  2. morale, inteso come sofferenza interiore,
  3. esistenziale, inteso come possibile danno dinamico – relazionale, ossia come   “compromissione delle normali potenzialità di esplicazione e realizzazione della personalità del danneggiato, tanto in ambito familiare (ivi compreso il diritto all’esplicazione della sessualità irrimediabilmente compromesso) quanto in ambito professionale e di relazione con soggetti terzi”.

Per quanto attiene, in particolare, alla risarcibilità del danno c.d. esistenziale, la Corte fornisce una rilettura delle sentenze del 2008. affermando “la risarcibilità di tutte quelle situazioni soggettive costituzionalmente tutelate e inviolabili, diverse dal diritto alla salute, comunque lese dalla condotta del danneggiante oltre quella soglia di tollerabilità indotta dalle più elementari regole di civile convivenza”.

 

La ritrovata autonomia delle tre categorie di danno, quindi, fornisce lo strumento giuridico per dare rilievo anche in termini economici a due autentici momenti essenziali della sofferenza dell’individuo: il dolore interiore e la significativa alterazione della vita quotidiana.

Danni diversi, quindi, e per ciò solo, autonomamente risarcibili, a condizione che di essi se ne dia rigorosa prova, in riferimento al singolo caso specifico.