Malasanità

Caso di Malasanità con morte del paziente

Il caso di malasanità del sig. Rossi (nome di fantasia) di anni 79 fu ricoverato presso il reparto di Chirurgia di un noto Ospedale di Milano per subocclusione intestinale in laparocele. Venne operato in laparoplastica e dimesso con prescrizione di controllo ambulatoriale.

Al controllo ambulatoriale, dopo l’asportazione di un punto di sutura si verificò una abbondante fuoriuscita di materiale maleodorante, definito fecaloide dal chirurgo.

Nonostante la gravità del caso il paziente fu lasciato su un letto volante senza cure per oltre 9 ore prima di sottoporlo ad intervento chirurgico di laparatomia esplorativa.

Seguirono altri interventi nel volgere di mese fino a che il paziente decedette per shock settico, causato dalla persistente presenza di feci nell’organismo.

Il caso di Malasanità è palese.

L’analisi dei decorsi operatori evidenziano plurime condotte colpose sia commissive sia omissive senza le quali il paziente sarebbe con ogni probabilità sopravvissuto.

La figlia del sig.Rossi si rivolse alla Infortunistica Moroni per un parere. Noi sottoponemmo tutta la documentazione al nostro medico legale e poi ad uno specialista internista i quali non ebbero dubbi sul caso di malasanità.

A quel punto scriviamo all’ospedale chiedendo il risarcimento del danno, In prima battuta l’ospedale nega ogni responsabilità ma poi in sede di mediazione riconosce la propria responsabilità, così da pervenire ad un accordo risarcitorio molto soddisfacente per gli eredi del sig. Rossi che hanno visto riconosciuto l’errore dei sanitari e ripagato, per quanto possibile, il loro dolore e le sofferenze del loro congiunto.

Tutto ciò è stato reso possibile dalla professionalità di Infortunistica Moroni e dei propri consulenti medici.

Milano 5 aprile 2016